Archivio per Luglio, 2014

13 Lug

A proposito di libri…

Pubblicato da Redisaturno

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A sentire personaggi vari, qui sullo stabilimento balneare, attempati e non, il libro è una meravigliosa alternativa ad una serata, ad  una qualsiasi serata.

Desidero raccontare una mia piccola esperienza, naturalmente è una mia opinione e, come sempre, può essere condivisibile e non.

Qualche sera fa, stanco nelle membra e nel pensiero, feci una violenza terribile al mio io. Cercai di non uscire di casa. Alla soglia dei 50 anni, manca ancora un anno e poco più, presi questa nefasta decisione per rilassarmi un po’. La serata-nottata precedente era stata devastante, come le altre del resto, e avevo ancora postumi vari, mal di testa e stomaco in subbuglio.

Mi misi a letto e presi un libro.

Azz, io che prendo un libro è qualcosa che mi sa di vecchio, di fine carriera, di depotenziamento, di mollare le armi, uno smantellamento di una centrale atomica. Non feci caso al titolo, lo presi dall’infinita “catasta” ammucchiata sul comodino di mia moglie. Le donne, dopo sposate, leggono solo libri quando sono sotto le coperte. Sicuramente sarà anche colpa dei mariti, ma almeno contribuiscono alla fortuna degli scrittori.

Dopo il prologo avevo già le palle che scendevano dal materasso a terra, ma violentandomi ancora continuai nella lettura, poi, nonostante cominciassi ad avere un quadro dell’argomento, mi alzai e andai in bagno, forse stimolato da quelle righe.

Tornai a letto e guardai quel libro. Un cactus tra le mani sarebbe stato più bello.

Mi alzai di nuovo e solo in casa vagai tra una stanza e l’altra e mi fermai sul terrazzo a respirare l’aria della sera. No, non posso stare qui. Non c’è la faccio. I libri sono la frontiera della fine, il confine tra la gioia e l’ incubo, il passaggio tra la goduria dei sensi e la privazione di essi. E poi, noi tutti scriviamo libri, specialmente sulla rete. Il Blog è un libro,  è uno spaccato della vita di qualcuno, il desiderio di raccontare noi stessi, i propri desideri, sogni, pensieri, angosce, ma a letto no.

Io a letto o dormo, o riposo, o scopo. 

Decisi di uscire, non potevo rimanere a casa. Avrò tanto di quel tempo da dedicare al mio corpo stanco quando morirò. Erano le ventitrè e trenta. Fuori era ancora tutto calmo, un paio di telefonate e raggiunsi i “caimani” che  erano già seduti al “Buddha Blanco”, all’insegna della risata facile, dal ballo remix e dalla birra.

Si, decisamente si. E’ meglio una serata cosi che un buon libro del tubo letto a………  “letto”.