Archivio per Aprile, 2014

25 Apr

Uno ci mette la buona volontà…..

Pubblicato da Redisaturno

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Corro con le cuffie musicali che cadono ogni tre passi. Devo fare lo slalom tra parcheggi stronzi e cacche di cane.  Alcuni motorini, a momenti, non mi travolgono sul marciapiede e c’è mancato poco che le famiglie di quei scriteriati andassero in “lutto”. Il bar preferito è chiuso perché troppo presto. Un vecchio  autobus, sicuramente scassato, ha accelerato al semaforo verde, e ha lasciato una bella nuvola tossica che ho respirato a pieni polmoni. Mi butto sulla spiaggia ma, nonostante il sole, la tramontana mi taglia in due e, dato che sono vestito leggero, torno rasente i palazzi sul marciapiede , ma devo fermarmi ogni traversa per dare precedenza alle auto.

Lavori in corso, ciclisti della domenica, sedie e tavoli da bar nel mezzo, frotte di gente, tricicli, passeggini, pattini, sci a rotelle, musicanti improvvisati già a chiedere soldi.

M’incazzo.

Lo so che non sono solo a questo mondo, ma desidero correre in santa pace.

Impreco a voce alta ragionando sul da farsi, però…..

La sera prima mangio, bevo e rido. Poi rimangio, ribevo e rirido un po’ di più.

E ancora poi,  ririmangio, riribevo e riririrido a crepapelle, e torno a casa più frastornato di quando sono uscito, e la mattina, quando mi sveglio dopo una nottata di bagordi, penso di stare bene, penso che la testa sia lucida e riposata, penso di ragionare in modo equilibrato, soprattutto penso di non aver assimilato nulla.

Invece mi sveglio gonfio come un otre pieno di birra, mi guardo allo specchio e se metto le mani sui fianchi assomiglio all’asso di coppe delle carte napoletane. Me la devo prendere solo con me stesso.

Allora che faccio??

Proseguo per smaltire qualche grammo o mi ritiro?

Opzioni?

In palestra (oggi aperta l’intera giornata) con questo sole mai.  Andare a correre ai parchi no, c’è troppa gente perché un giorno di festa è un giorno di festa. Correre sulla strada no, mi metterebbero “sotto”, idem sul marciapiede e poi va a finire che rompo le ossa a qualcuno. Sulla battigia c’è vento freddo.

Diciamo che, alla fine, non avevo nemmeno desiderio di correre.

Me ne torno a casa. Sono solo le dieci. Mi rimetto a letto sognando di fare ginnastica e, al risveglio, gli addominali saranno scolpiti e duri come l’acciaio, lo so, sarà cosi, lo sento che sarà cosi e basta,  anzi, ti chiamo e vengo a finire il sonno da te, sono piccioso come un bambino, ho dormito poco e male, anzi, dicono che facendo l’amore si consumano calorie come tre ore di palestra, e allora prima del sonno ristoratore facciamo l’amore, cosi mi tranquillizzerò un pò e riposerò bene.


Domani è un altro giorno e si vedrà.