Archivio per Dicembre, 2010

28 Dic

Wonderful Life!!!

Pubblicato da Redisaturno

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Un 2010 che se ne va pieno di vecchi punti interrogativi.

Un 2011 che si affaccia alla mia vita pieno di nuovi punti interrogativi.

Non guardo avanti, non faccio più promesse, cercherò solo di non inciampare e stramazzare.

E non guarderò indietro, se lo farò sarà solo per non cadere negli stessi errori.

Spero solo che il pisello funzionerà e non mi tradirà come l’ultima volta che l’ho fatto….

Vi racconto l’episodio vero, nulla di romanzato;

il programma prevedeva la camminata come rilassamento, la cena, e poi l’alcova.

La camminata l’abbiamo fatta in un centro commerciale molto a sud di Pescara, perchè fuori diluviava, e nonostante i settanta chilometri che dividevano la nostra città con il centro commerciale, ho incontrato tutti gli abitanti di Pescara e provincia. Sembravo il sindaco. E lei ha incontrato la sorella e centoventisei amiche. (ci mancavano il marito e mia moglie e la frittata era fatta)

La cena, in un ristorante sul mare, a lume di candela prenotata da tempo, è saltata per un funerale (imprevisto:) di un dipendente, e quindi, quando abbiamo deciso per un altro ristorante ancora più lontano, dopo l’antipasto, ai tavoli fronte noi, ha preso posto questa comitiva di persone anziane di ritorno dalla Sicilia, e tra questi, il 90% erano amici di famiglia dei miei genitori, e tutti, dico tutti, mi hanno guardato facendo finta di non riconoscermi, le donne con disprezzo e gli uomini con invidia…. (almeno questo è stato il mio giudizio leggendo i loro sguardi)

L’alcova, situata a nord di Pescara ci ha costretto a prendere l’autostrada per un incidente sulla statale sul mare, che solo per il manico, come guidatore, del sottoscritto e per un pelo di figa non ci ha visto coinvolti.

Il bello, poi, che quando siamo arrivati all’alcova, vogliosi come due criceti in calore perchè ci siamo stuzzicati strada facendo, non avevo le chiavi dell’appartamentino. Siamo solo entrati nel cortile, perchè di questo avevo il telecomando, e nell’angolo remoto del parcheggio, sotto un lampione rotto, ci siamo appartati caldissimi, bollenti, talmente roventi che stavamo bruciando i sedili e il mio possente martello era cosi meravigliosamente granitico che si è ammosciato di colpo alla botta e all’abbaio impazzito di questo cazzo di cane che si agitava, saltava, graffiava le portiere e i finestrini della mia super car. Il cuore mi è uscito dal naso. Poi si è avvicinato anche il padrone, con il quale avevo avuto già diversi alterchi, e batteva sul finestrino con un bastone e urlava chi c’era dentro. Ho abbassato di due millimetri il finestrino e gli ho detto che ero sempre l’affittuario di quell’appartamento e che prima di salire stavamo chiacchierando un po’. Quello, tutto incazzato, mi ha risposto che non si chiacchierava quasi nudi e di quante persone era l’appartamento e che la volta scorsa avevamo fatto un casino sino alle quattro di notte e la prossima volta avrebbe chiamato i carabinieri. Ho premuto il telecomando, lo salutato a mezza bocca e siamo andati via. Ci siamo fermati da un’altra parte e lei, divertita da questo episodio, mi è saltata addosso e ha cominciato l’opera di riesumazione del “cadavere”. Nulla, del granitico uccello era rimasta la polvere. Ha provato in tutti i modi, ma all’una e quarantacinque ha decretato la morte cerebrale del mio pisello.

Nemmeno la sua meravigliosa respirazione bocca a…. bocca è riuscita nell’intento.

Ecco, già che ci penso, tre cose ho da chiedere al 2011, l’ampliamento della mia memoria con una memory card da quattrocento gb, un antivirus nuovo per il mio cervello e un bell’impianto nuovo anti shock per il mio regale ugello.

Buon Anno a tutti.

:D

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